PENE / Il pene

Il pene

Il pene è una struttura cilindrica costituita da una radice, che si sviluppa all’interno del perineo, e da un corpo, che sporge pendulo all'esterno tra sinfisi pubica e scroto.
E’ principalmente formato dai due corpi cavernosi e dal corpo spongioso.

  • I corpi cavernosi sono due strutture cilindriche allungate disposte parallelamente e separate da un setto fibroso formato da sottili tralci disposti a pettine. I corpi cavernosi internamente sono formati da un labirinto di trabecole che conferiscono un aspetto simile a una spugna; al loro interno sono presenti numerosi capillari e piccoli nervi. Durante l'erezione gli spazi cavernosi si riempiono di sangue. I corpi cavernosi sono ricoperti da una guaina, chiamata tonaca albuginea, costituita da due foglietti: uno superficiale, formato da fibre longitudinali che ricopre entrambi i corpi; uno profondo, formato da fibre circolari, che ricopre singolarmente ciascun corpo (quest’ultimo si fonde con il setto interposto tra i due corpi). 
  • Il corpo spongioso è una struttura cilindrica che nella parte terminale si espande nel glande. Presenta una struttura simile a quella dei corpi cavernosi, ma con spazi più ampi e comunicanti tra loro. Nel suo interno decorre l'uretra che a livello del glande forma la fossa navicolare. Attorno all'uretra si aprono i dotti delle piccole ghiandole mucose parauretrali. Il corpo spongioso è posto posteriormente rispetto ai corpi cavernosi e si adagia nel loro solco mediano inferiore. Anch’esso è ricoperto dalla tonaca albuginea.
  • Il glande è una struttura bulbare semiconica ricoperta dal prepuzio. 
  • Lo strato più superficiale è la cute, al di sotto della quale è presente una fascia superficiale (chiamata dartos) formata da uno strato di tessuto connettivo lasso in cui si infiltrano le fibre muscolari del muscolo dartos.

 

Arterie del pene

Delle varie arterie che irrorano il pene quelle che hanno il maggior ruolo sono le arterie cavernose e le arterie dorsali del pene.

  • L'arteria cavernosa, è un ramo terminale dell'arteria pudenda interna. Decorre internamente ai corpi cavernosi dove rilascia rami che formano un plesso capillare e danno origine alle arterie elicine (localizzate prevalentemente nella porzione periferica dei corpi cavernosi).
  • L'arteria dorsale del pene è un ramo terminale dell'arteria pudenda interna. Decorre superiormente a ciascun corpo cavernoso, rilasciando rami laterali "a lisca di pesce" che lo abbracciano e lo irrorano. Nel tratto distale queste arterie rilasciano rami che irrorano il glande, inviano inoltre ramuscoli alle fasce e alla cute dorsale del pene.

 

Vene del pene

Le vene del pene sono principalmente la vena dorsale superficiale e la vena dorsale profonda del pene.

  • La vena dorsale superficiale è di calibro consistente e visibile attraverso la cute. Drena il sangue del prepuzio e della cute dell'organo e lo fa confluire nella vena pudenda interna. Decorre lungo il corpo del pene tra la fascia profonda di Buck, e la fascia superficiale (dartos).
  • La vena dorsale profonda del pene origina dalla confluenza delle vene provenienti dai corpi cavernosi; queste, dopo aver attraversato la tonaca albuginea, drenano in rami laterali, che seguono il decorso dei corrispondenti vasi arteriosi, per poi riunirsi in un unico grosso vaso venoso. La vena dorsale profonda del pene è mediale alle due arterie dorsali e ai nervi dorsali del pene; decorre profondamente al legamento sospensore del pene e poi si divide in due rami che drenano nella vena pudenda interna. Drena il sangue del glande, dei corpi cavernosi e del corpo spongioso.

 

Dimensioni

Molti adolescenti temono che il loro pene non sia abbastanza grande e sia inadeguato al compimento di atti sessuali. Quasi tutti i ragazzi, prima o poi, hanno dei dubbi circa le misure del loro pene, ma l'esperienza, in genere, mostra loro che tale angoscia è del tutto immotivata. Non appena iniziano ad avere esperienze sessuali scoprono che il loro pene funziona adeguatamente e corrisponde ai normali standard di grandezza.
Il peso di un uomo, la costituzione e la statura non hanno alcuna relazione con le dimensioni del pene, sia in erezione sia in flaccidità.
Quando il pene non è eretto, in genere pende mollemente verso il basso e misura circa 8-11 centimetri di lunghezza e 3 centimetri di diametro.
Il problema, nello stabilire una grandezza media del pene non eretto, è che lo stesso pene, in queste condizioni, può variare di volta in volta. Ad esempio, l'aria fredda, l'acqua fredda, la paura o l'ansietà causano, in generale, l'avvicinamento al corpo del pene (oltre che dello scroto e dei testicoli) e quindi il suo accorciamento. Nei casi di sovrappeso o obesità, la massa di grasso corporea presente nella zona pubica può contribuire a far sembrare il pene più piccolo di quello che in realtà è.
La lunghezza media di un pene eretto è di 15 cm; il 95% degli uomini di tutto il mondo ha un pene con lunghezza tra 12 e 18 cm, mentre la media europea si attesta tra 11 e 15 cm.