PROSTATA / Cancro prostatico

Cancro prostatico

Il cancro prostatico è il tumore più diffuso nei maschi. E’ più comune nei soggetti anziani: età media alla diagnosi >65 anni; tuttavia negli ultimi anni è aumentata l’incidenza in soggetti 50enni. Colpisce tutte le razze, pur con importanti variazioni nella frequenza: la razza nera è più colpita, seguita della razza bianca e dagli asiatici.
Considerando gli aspetti socio-economici il cancro della prostata è uno dei pochi tumori in cui i tassi di incidenza diminuiscono nei soggetti in condizioni socio-economiche disagiate, con una differenza del 24% secondo i più recenti dati.
Il cancro della prostata di solito si sviluppa lentamente e inizialmente rimane confinato al tessuto prostatico, dove non causa particolari problemi.
In alcuni casi ha un comportamento aggressivo e può diffondersi rapidamente.
Se viene rilevato quando è ancora confinato alla prostata può essere trattato con successo. Si tratta pertanto di una patologia con buona sopravvivenza, se confrontata con altri tumori; è tuttavia caratterizzato da elevata variabilità correlata all’estensione locale, alla presenza di metastasi e soprattutto al grado di Gleason espressione dell’aggressività biologica della malattia. La precocità della diagnosi aumenta la sopravvivenza: l’80,9% dei tumori prostatici vengono diagnosticati allo stadio locale con una sopravvivenza del 99% nei controlli a 5 anni dalla diagnosi.

 

Sintomi

Il cancro alla prostata generalmente non determina sintomi; solo in fase avanzata può causare:

• Difficoltà a urinare 
• Diminuzione del flusso di urina
• Sangue nelle urine
• Sangue nello sperma
• Fastidi nella zona pelvica
• Dolore osseo
• Disfunzione erettile

Se accusate qualcuno dei sintomi descritti parlatene con il vostro medico.