PROSTATA / La prostata

La prostata

La prostata è una ghiandola che produce parte del liquido seminale. E’ posta alla base della vescica e circonda il tratto iniziale dell’uretra maschile.
Nelle prime due-tre decadi di vita ha le dimensioni di una castagna. Nel corso degli anni modifica la propria forma e aumenta di volume quale conseguenza delle variazioni ormonali correlate all’età; l’incremento volumetrico, noto come ipertrofia prostatica benigna (IPB), interessa la porzione interna della prostata.
La maggior parte dei disturbi urinari causati dalla prostata sono correlati all’ipertrofia prostatica benigna e ai processi infiammatori.

Ipertrofia prostatica benigna

Un apprezzabile aumento di volume della prostata inizia intorno ai 40 anni e diventa significativo in più del 50% dei soggetti dopo i 50 anni e nella maggior parte dei 90enni. L’aumento di volume può causare sintomi urinari, quali minzione frequente, urgenza minzionale, riduzione del getto urinario; un’ipertrofia non trattata può rallentare il flusso di urina, con conseguenti problemi alla vescica e in alcuni casi anche ai reni.
Se soffrite di disturbi urinari parlatene con il vostro medico; in base all’entità del volume prostatico e dei sintomi correlati ci sono diversi trattamenti efficaci: variano da cambiamenti dello stile di vita a terapie con farmaci oppure, in casi di sindrome ostruttiva significativa, alla chirurgia disostruttiva, generalmente praticata per via endoscopica.

Prostatite

Le prostatiti aumentano di incidenza con l’età: hanno generalmente origine batterica; non sono rare tuttavia prostatiti abatteriche correlate ad esempio con l’assunzione di alcolici. Le prostatiti acute si manifestano usualmente con una specifica sintomatologia che orienta la diagnosi (febbre, dolore perineale/pelvico, dolore o bruciore alla minzione); ciò non esclude tuttavia a priori la coesistenza di una patologia concomitante di altra natura.
Le prostatiti acute necessitano di trattamento antibiotico sin dall’esordio per evitare che possano evolvere verso la formazione di ascessi intraprostatici. Se curate in modo incompleto possono recidivare facilmente, specie nei primi mesi dal trattamento.
Nelle prostatiti croniche batteriche (quando i sintomi persistono da almeno 3 mesi) i sintomi più frequenti sono rappresentati da dolore perineale e da minzione frequente e dolorosa.
La fisiopatologia delle prostatiti batteriche non è ancora ben chiara; si riduce l’attività dei fattori prostatici antibatterici e il pH diventa molto alcalino, favorendo lo sviluppo dei batteri. I batteri, più frequentemente l’Escherichia Coli, risalgono nella prostata per via uretrale ascendente, in seguito al reflusso di urina infetta nei dotti prostatici, oppure raggiungono la prostata per via ematica o linfatica.

La prostata, come del resto gli altri organi, può tuttavia andare incontro anche a processi neoplastici.